Torre & Cavallo Scacco! - N. 1 gennaio-febbraio 2024

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Indice degli articoli di questo numero della rivista

  3 Campionati italiani – Moroni re per la terza volta  
  di Roberto Messa
13 Isola di Man – Grand Swiss, indiani padroni
  di Dario Mione
20 Memorial Gashimov – Vidit va di nuovo a segno
21 Esercizi facili e di livello medio
  di Roberto Messa
24 Soluzioni esercizi facili e di livello medio
25 Didattica – Saper cambiare i pezzi (1ª parte)
  di Riccardo Del Dotto
29 Teoria – Scozzese con 4… Ac5 (2ª parte)
  di Alessio Valsecchi
34 Brevi dal mondo
35 Sicilia – I mondiali senior parlano inglese
  di Dario Mione
36 Brevi dal mondo
37 Mondiali senior – Commenta Michele Godena
39 Abruzzo – U14, Perossa bronzo mondiale
41 Montenegro – Europei, vince la Serbia russa
  di Mauro Barletta
45 Londra – Adams campione sempreverde
46 Champions chess tour – Carlsen di nuovo re
48 Lignano – CIS giovani, scudetto a Milano
50 Alassio – Italiani veloci, doppio oro per Carnicelli
51 Saint Louis – Fab Fab torna sopra i 2800
  di Ian Rogers
57 Scacchi-pugilato – Tiraboschi mette tutti ko
  di Dario Mione
59 Calendario

L’editoriale di apertura di questo numero

Più Elo per quasi tutti

La notizia era attesa, dato che nessuna voce contraria si era levata contro il progetto annunciato l’estate scorsa, ma adesso è ufficiale. A partire dal 1º marzo tutti i giocatori con Elo compreso tra 1000 e 1998 punti si vedranno automaticamente attribuito un incremento variabile tra 400 punti e un punto, secondo la formula: (2000 – punteggio Elo al 29 febbraio) X 0,40. Per esempio da 1050 punti si salirà a 1430 e da 1950 a 1970. Questo sia per il cosiddetto Elo standard, che vale per tutti i tornei a cadenza lunga, che per i rating Rapid e Blitz. Inoltre, dal primo marzo, il punteggio d’ingresso nella graduatoria internazionale salirà da 1000 a 1400. La Federazione internazionale ha deliberato questa misura draconiana il 14 dicembre, quando già in molti cominciavano a chiedersi cosa si stesse aspettando. Infatti non si capisce perché la Fide non si è decisa un mese o due prima, come avrebbe dovuto per lasciare quei tempi tecnici necessari a far entrare in vigore le nuove norme dal primo gennaio, come era stato ventilato. Ad ogni modo meglio tardi che mai, dato che un approfondito studio pubblicato dalla Fide l’estate scorsa dimostrava che la “deflazione” dei punteggi sarebbe iniziata da almeno dieci anni, con un’accelerazione dopo il periodo della pandemia. Come scrivevamo l’estate scorsa, adesso si vedono pochi giocatori veramente deboli affacciarsi all’agonismo, mentre se ne vedono tanti che cominciano a competere dopo aver acquisito capacità di tutto rispetto con il gioco e con la preparazione online. Anche un fatto positivo come il forte aumento dei tesserati alla Federazione Scacchistica Italiana già solleva un interrogativo: l’ingresso di migliaia di nuovi agonisti di buone capacità anche rispetto alla soglia dei 1400 punti non produrrà una nuova deflazione nel giro di qualche anno? Se lo chiedono i giocatori titolati, che sanno benissimo quanto sia difficile rispettare le alte percentuali attese contro avversari con punteggi molto più bassi (infatti non ci riescono). Dal 1971 ad oggi il sistema Elo ha richiesto svariati aggiustamenti, a volte tardivi, e altri ne richiederà, perché la massa dei giocatori è un corpo la cui composizione continua a mutare, in termini di quantità, di età media, di distribuzione geografica.
A proposito di punti Elo, è stata proprio una rincorsa all’ultimo punticino che alla fine di dicembre ha permesso ad Alireza Firouzja di entrare nella rosa degli otto partecipanti al torneo dei candidati, che si svolgerà in Canada in aprile. Gli altri sono Caruana, Nepomniachtchi, Nakamura, Gukesh, Vidit, Praggnanandhaa e Carlsen, il quale ha già dichiarato che non giocherà. Al norvegese subentrerà l’azerbaigiano Abasov.

Roberto Messa


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