Messaggerie Scacchistiche

© Messaggerie Scacchistiche SRL - Via Tredicesima 62 Q.re Abba - 25127 Brescia - codice fiscale e partita IVA 03924540986

Informativa sulla PrivacyInformativa sui CookieInformativa legale


€7.50 (In Stock)

Indice degli articoli di questo numero della rivista











  3Samarcanda – Grand Swiss, Giri al fotofinish


di Adrian Mikhalchishin


  9Brasile – Grand Chess Tour, Caruana re


di Mauro Barletta


13Stati Uniti – Sinquefield Cup, So al tie break


di Dario Mione


17Georgia – Ucraina e Polonia regine d’Europa


di Alessio Valsecchi


21Esercizi facili e di livello medio


di Roberto Messa


24Soluzioni esercizi facili e di livello medio


26Didattica – La dominazione nelle partite di Karpov  


di Riccardo Del Dotto


30Microracconti – A scuola da Ruy López


di Simonpietro Spina


31Indice annata 2025


33Didattica – Sacrifici di pezzo a lungo termine


di Andrea Stella


39Spilimbergo – Inaugurato il centro tecnico federale


di Roberto Messa


41Spilimbergo – Intervista al presidente FSI Luigi Maggi


di David Camponovo


42Brevi dal mondo


43Futuri campioni – Mondiali giovanili, l’Asia domina


44Agliè – Brunello batte Shirov


di Mauro Barletta


45Trieste – Kadric la spunta nel festival


47Crema – Lucchi vince la 46ª edizione


48Chioggia – Cappelletto rispetta il pronostico


49Lignano Sabbiadoro – Podio carioca sull’Adriatico


51Arco di Trento – L’indiano Utsab senza rivali


52Brevi dall’Italia


53Montesilvano – CIS femminile, Chieti regina


55Croazia – Degraeve e Sturua re senior


56Campionati italiani over50 e over65: Mantovani Gueci


57Brevi dal mondo e dall’Italia


58Calendario




L’editoriale di apertura di questo numero:











Campione “totale”


Cli scacchi d'élite provano a cambiare ancora pelle. Dopo anni di discussioni su come rinnovare il ciclo del titolo mondiale, la novità non sarà una riforma del formato classico – come Magnus Carlsen aveva più volte auspicato – ma un’iniziativa tutta nuova, promossa dagli organizzatori di Norway Chess e ufficialmente approvata dalla Fide. Si tratta del “Total Chess World Championship Tour”, che dal 2027 incoronerà il “Fide World Combined Champion”, un “campione totale” capace di eccellere nelle tre cadenze di gioco principali: “fast classical”, rapid e blitz.


Il progetto è ambizioso: quattro tornei all’anno, un montepremi complessivo di 2,7 milioni di dollari e una finale a quattro che assegnerà il titolo. Prima dell’avvio ufficiale, nel 2026 è previsto un evento pilota. Il formato “fast classical” – 45 minuti con incremento di 30 secondi – verrà incluso nella classificazione ufficiale Fide, segnando un passo forse irreversibile verso una revisione dei tempi di gioco tradizionali. La stessa Fide, attraverso le parole del presidente Arkady Dvorkovich, ha definito il progetto come «un grande complemento al Campionato del Mondo tradizionale». Un modo, dunque, per ampliare il panorama competitivo senza toccare la sacralità del titolo di Campione del Mondo di scacchi classici, il cui prestigio rischia tuttavia di diminuire nel tempo.


Ma il significato simbolico di questa novità va oltre. Il Total Chess Tour rappresenta una concessione implicita alle critiche che Carlsen aveva più volte espresso verso il formato classico del match mondiale, giudicato «troppo statico e logorante». Dopo il suo ritiro dal ciclo nel 2023, il norvegese aveva dichiarato che avrebbe preferito «un sistema più dinamico, con più partite e più ritmo». È difficile non vedere un legame tra quelle parole e questa nuova creatura nata proprio nella sua terra, con il suo tacito benestare.


Kjell Madland, storico CEO di Norway Chess, ha confermato di aver già parlato con Carlsen e con «due o tre altri top player» entusiasti del progetto, mentre Nakamura ha espresso critiche durissime. Non sarebbe sorprendente se il numero uno del mondo fosse tra i protagonisti della prima edizione: il formato incarna perfettamente la sua visione del gioco moderno.


Resta da capire come questo campionato si inserirà nel già affollato calendario internazionale e quale impatto avrà sul prestigio dei tornei tradizionali. Ma è innegabile che la mossa norvegese apra nuovi scenari: un mondiale alternativo, nato non per sostituire, ma per integrare – e forse, un giorno, ridefinire – il concetto stesso di eccellenza scacchistica.


Dario Mione





torre-cavallo-scacco-n-6-novembre-dicembre-2025

© Messaggerie Scacchistiche SRL - Via Tredicesima 62 Q.re Abba - 25127 Brescia - codice fiscale e partita IVA 03924540986