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3Budapest – Olimpiadi, doppietta indiana
di Ian Rogers
13Olimpiadi – Record sì, ma di visti negati
15Tbilisi – Kashlinskaya al fotofinish
17Saint Louis – Grand Chess Tour, Firouzja re
di Alessio Valsecchi e Dario Mione
23Global Chess League – Triveni Kings resta sul trono
di Mauro Barletta
27Champions Chess Tour – Carlsen fa di nuovo centro
30Abu Dhabi – Yakubboev ancora a segno
31Indice annata 2024
33Esercizi facili e di livello medio
di Roberto Messa
36Soluzioni esercizi facili e di livello medio
38Zenón Franco Ocampos ¡Un fuerte abrazo!
di Roberto Messa
39Didattica – Zenón Franco e gli Alfieri di Horwitz
di Riccardo Del Dotto
43TCS reprint – Commenta Judit Polgar
45Polanica-Zdroj – Keymer re nel supertorneo
47Grado – Lumachi maestro internazionale
48Chioggia – Zamengo rispetta il pronostico
49Trieste – Bosiocic ritorna e vince
di Roberto Messa
52Brevi dall’Italia
53Imperia – Il torneo più longevo d’Italia
55Arco – Petriashvili centra il bersaglio
56Brevi dall’Italia
57Budapest – Di Benedetto al First Saturday
58Spoleto – Martinovici fa cinquina
59Calendario
Bianco e Nero
Prima di tutto le buone notizie. L’imminente match mondiale fra il campione in carica Ding Liren e lo sfidante Dommaraju Gukesh, in programma a Singapore dal 25 novembre al 13 dicembre, sarà sponsorizzato niente di meno che da Google. Ed è facile credere che il coinvolgimento del colosso di Mountain View possa favorire un’ulteriore crescita di popolarità degli scacchi, che dal 2021 in poi (complici la serie tv “La regina degli scacchi” e – sic – i lockdown dovuti alla pandemia) sembra inarrestabile. Tanto più che Google non si limiterà a fornire un cospicuo contributo finanziario, ma darà anche un notevole sostegno “immateriale” per migliorare la visibilità della sfida. Infatti gli scacchi saranno il tema principale della pagina Arte e Cultura del più popolare motore di ricerca per i mesi di novembre e dicembre. E scusate se è poco…
Quanto ai pronostici sull’esito del match, sembra inutile rimarcare che la crescita di Gukesh, negli ultimi mesi, sia stata direttamente proporzionale al calo di Ding. Ma le sorprese sono sempre dietro l’angolo, soprattutto nelle sfide individuali. Staremo a vedere.
Un’altra buona notizia, che riguarda solo indirettamente il mondo delle 64 case, è che l’ex promessa dello scacchismo inglese Demis Hannabis ha vinto il premio Nobel per la chimica. Stiamo parlando del fondatore di DeepMind (avete presente AlphaZero?), che ha applicato il suo lavoro alle “previsioni del ripiegamento delle proteine”, consentendo di prevedere la struttura di quasi tutti i 200 milioni di proteine conosciute.
Ma ci sono anche brutte notizie, aggravate dal fatto che i protagonisti sono due giovani star. La prima è relativa alla sempre attuale piaga del cheating: il 22enne ucraino Kirill Shevchenko è stato squalificato dal campionato spagnolo a squadre dopo che, in uno dei bagni, è stato rinvenuto un telefonino, che sembrerebbe appartenere senza molti dubbi a lui stesso. In attesa che le indagini facciano il loro corso risparmiamo ogni commento. Un altro episodio negativo per l’immagine del nobil gioco è andato in scena al campionato Usa. Qui il 17enne Christopher Yoo, dopo aver perso con Fabiano Caruana (alla fine indiscusso vincitore dell’evento), non si è limitato ad accartocciare il formulario in segno di stizza, ma, uscendo dalla sala di gioco, ha colpito alla schiena un’operatrice video e l’ha fatta cadere. L’organizzazione ha espulso Yoo dal torneo e, in seguito, il ragazzo ha fatto pubblica ammenda, ma sicuramente il suo comportamento non rimarrà impunito.
Per consolarci, non rimane che goderci il Mondiale. Buona visione e buon gioco a tutti.
Dario Mione
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