Messaggerie Scacchistiche

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Indice degli articoli di questo numero della rivista  










3Bucarest – Caruana vince ai supplementari


di Dario Mione con partite commentate da Alessio Valsecchi


7Zagabria – Fab Fab re anche in Croazia


di Dario Mione con partite commentate da Alessio Valsecchi


10Saint Louis – Firouzja, combinata vincente


di Dario Mione


13Biel – Le cala il tris nel Triathlon


di Dario Mione


16Brevi dal mondo


17Mondiali veloci a squadre – Carlsen vince a metà


di Dario Mione


21Chess.com – Vachier-Lagrave vince il CrunchLabs


22Brevi dal mondo


23Salsomaggiore – Nuovo record ai giovanili: 1356


di Roberto Messa


26Italiani giovanili: la parola ai dirigenti e a due giovani


di Pierluigi Passerotti


29Semifinale CIA – Lumachi re


di Mauro Barletta


33Spilimbergo – 451 nella città amica degli scacchi


di Roberto Messa


36Brevi dall’Italia


37Cracovia – Campionati mondiali seniores a squadre


di Roberto Messa


41Esercizi facili e di livello medio


di Roberto Messa


44Soluzioni esercizi facili e di livello medio


45Didattica –Magnus Carlsen giocatore universale


di Riccardo Del Dotto


50Brevi dall’Italia


51Forio d’ischia – Vince il marocchino Choukri


di Sergio Pagano


52Amarcord – Bus di mezzanotte per Batumi


di Ian Rogers


59Calendario


L’editoriale di apertura di questo numero:

Libertà di scelta?



L’estate scacchistica italiana del 2024 resterà negli annali per due buoni motivi. Il primo è dato dagli impressionanti nuovi record di partecipazione ai campionati italiani giovanili (1356 under 18 al via) e al festival internazionale di Spilimbergo (451 giocatori), con incrementi del 30% rispetto alle edizioni dell’anno scorso e ai record di sempre nelle rispettive tipologie. Sono numeri non occasionali, che confermano e consolidano la forte crescita dei tesserati alla Federazione Scacchistica Italiana negli ultimi due anni.


In un mondo ideale il secondo buon motivo non dovrebbe nemmeno fare notizia, dato che la partecipazione di alcune ragazze ai campionati giovanili open invece che a quelli femminili non è nulla di più che la conseguenza di una libertà di scelta che negli scacchi è concessa da sempre. Non dovrebbe nemmeno fare notizia che Ria Arun, compiendo questa scelta, abbia fatto suo il titolo italiano under 10 assoluto, mettendo in riga 174 maschietti.


In un’intervista che pubblichiamo in questo numero abbiamo pure la dichiarazione di Greta Viti, che quest’anno ha scelto di partecipare al campionato assoluto under 14 perché “in disaccordo sulle categorie femminili e perché́ il mio obiettivo è quello di migliorare”. E come non menzionare altre due ragazze, Elisa Cassi e Kamilla Rubinshtein, che a Spilimbergo hanno conquistato il primo e secondo posto nel forte torneo open per Elo tra 1700 e 2100. Poche settimane prima Rubinshtein si era classificata prima per spareggio tecnico nel festival internazionale di Amelia, prevalendo su un maestro internazionale e tre maestri Fide. È la dimostrazione che “si può fare”.


In Spagna da diversi anni i campionati giovanili e non solo si svolgono con tornei open, riconoscendo comunque alle migliori classificate i rispettivi titoli di campionesse femminili. Del resto la Fide non sembra avere nessuna intenzione di superare l’epoca dei tornei e dei titoli “open” e “femminili”. Chissà se c’entra qualcosa la sproporzione tra i dirigenti dei due sessi che osserviamo nella foto celebrativa del centesimo anniversario dalla fondazione della Federazione scacchistica internazionale…


Roberto Messa

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